sabato 22 agosto 2009

Kina - Irreale Realtà (1985)



- Nessuno schema
- Farse
- A chi tocca
- Robot
- Non smetterò mai
- Senza pensare
- Vietato
- Correre cercare piangere
- Riprendiamoci la vita
- Messaggi
- Nessun fiore
- Il mio dolore
- Bagliore accecante
- Solo pensieri
- Vivere odio

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venerdì 21 agosto 2009

The Pop Group - Y (1979)



- Thief of Fire
- Snowgirl
- Blood Money
- Savage Sea
- We Are Time
- Words Disobey Me
- Don't Call Me Pain
- The Boys From Brazil
- Don't Sell Your Dreams

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giovedì 20 agosto 2009

Tuxedomoon - Half-Mute (1980)



- Nazca
- 59 to 1
- Fifth Column
- Tritone (Musica Diablo)
- Loneliness
- James Whale
- What Use?
- Volo Vivace
- 7 Years
- KM / Seeding the Clouds

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mercoledì 19 agosto 2009

Squirrel Bait - Skag Heaven (1987)



- Kid Dynamite
- Virgil's Return
- Black Light Poster Child
- Choose Your Poison
- Short Straw Wins
- Kick the Cat
- Too Close to the Fire
- Slake Train Coming
- Rose Island Road
- Tape From California

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martedì 18 agosto 2009

domenica 16 agosto 2009

Pissed Jeans - Hope for Men (2007)



- People Person
- Secret Admirer
- A Bad Wind
- Scrapbooking
- I've Still Got You (Ice Cream)
- Fantasy World
- I'm Tuning Now
- Caught Licking Leather
- The Jogger
- My Bed

venerdì 14 agosto 2009

Pissed Jeans - Shallow (2005)


Niente stronzate, io sono malato. Queste sono le prime parole che Matt Korvette, lurido indiavolato, sputa nel microfono. Così si apre Shallow (2005, Parts Unknown Records), primo disco dei Pissed Jeans. Charleston, mazza chiodata, mazza chiodata sopra il charleston e un pazzo che sputa l'anima come se fosse il figlio naturale del più cattivo degli Henry Rollins adottato dal più frenetico dei David Yow. Come una voragine: "I'm Sick". Risali lentamente, l'anima che si salva, le mani che stringono pietre, l'affanno e quel cicciobomba di Fry, l'uomo con la chitarra, grasso come il suono della sua chitarra, che ti ributta giù con una canzone scippata direttamente agli Stooges - "Boring Girls" - e che alla bonanima di Ron Ashenton avrebbe fatto venire un'erezione marmorea post-adolescenziale da sei ore. Un solo accordo che procede spedito come una vecchia Ford Mustang su una strada di campagna. Dieci secondi per rifiatare - "Ugly Twin (I've Got)" -, il basso come un oasi nel deserto. Il ritmo si dilata, entra la chitarra... i Melvins che suonano "Sacrifice" dei Flipper per 7 minuti e 23 secondi di tortura e desolazione sonora. Un calore agghiacciante che ti sputa sul muro. "Ashamed of My Cum" (titolo degno di un qualsiasi studente di Yale) ti sbatte all'estate del 1984, con gli occhi puntanti sugli Scratch Acid che stanno per violentarti i timpani con sommo piacere, mentre alla tivù trasmettono qualche sport direttamente da Los Angeles.

The fuckin' Stooges, Melvins, Flipper, Scratch Acid, Black Flag seconda maniera, chitarra saturata in un vecchio valvolare... tutti gli ingredienti per fare del rock una pozzanghera sporca nella quale sguazzare come un animale... riff su riff.

Ti senti animale, animale in gabbia?
Prenditi la tua pozzanghera. Amen.


- I'm Sick
- Boring Girls
- Ugly Twin (I've Got)
- Ashamed of My Cum
- Closet Marine
- I Broke My Own Heart
- Little Sorrell
- Machovia

giovedì 13 agosto 2009

Ultravox - System of Romance (1978)



- Slow Motion
- I Can't Stay Long
- Someone Else's Clothes
- Blue Light
- Some of Them
- Quiet Men
- Dislocation
- Maximum Acceleration
- When You Walk Through Me
- Just for a Moment

martedì 11 agosto 2009

Deutsch-Amerikanische Freundschaft - Die Kleinen und die Bösen (1980)



- Osten währt am längsten
- Essen dann schlafen
- Co Co Pino
- Kinderfunk
- Nacht Arbeit
- Ich gebe Dir ein Stück von mir
- De Panne
- Gewalt
- Gib's mir
- Auf Wiedersehen
- Das ist Liebe
- Was ist eine Welle
- Anzufassen und anzufassenà
- Volkstanz
- Die lustigen Stiefel
- Die Kleinen und die Bösen
- Die fesche Lola
- El basilon
- Y la gracia

lunedì 10 agosto 2009

Gang of Four - Entertainment! (1979)


- Ether
- Natural's Not in It
- Not Great Men
- Damaged Goods
- Return the Gift
- Guns Before Butter
- I Found That Essence Rare
- Glass
- Contract
- At Home He's a Tourist
- 5.45
- Antrax

domenica 9 agosto 2009

One Dimensional Man - Take Me Away (2004)



- Fool World
- Tell Me Marie
- Only Mistakes
- Whatever You Want
-Mad at Me
- 3 Little Women
- 5 Square Yards
- The 4th Floor
- A Just Boy
- Take Me Away
- Big Deal

sabato 8 agosto 2009

One Dimensional Man - You Kill Me (2001)



- Saint Roy
- I Can't Find Anyone
- This Man In Me
- No North
- Babylon
- The Old Worm
- Inferno
- Sad Song
- Lovely Song
- It Hurts
- Elvis
- You Kill Me
- Oh Oh
- Broken Bones Valtz

giovedì 6 agosto 2009

One Dimensional Man - 1000 Doses of Love! (2000)



- 1000 Doses of Love!
- Tom
- My Ship
- Drink the Poison
- You and Me
- Annalisa!
- Louis
- Little Baby
- America

mercoledì 5 agosto 2009

One Dimensional Man - One Dimensional Man (1997)



- Your Wine
- Guts
- Sneak Away
- Best Friend
- Marianne
- Babe
- The Flying Bird
- Amphetamine Sex and Other Commodities
- Bullies
- He Ain't the Same Man
- Method in Madness
- Girl
- Hidden Track

martedì 4 agosto 2009

Melvins - Joe Preston EP (1992)



- The Eagle Has Landed
- Bricklebrit
- Hands First Flower

lunedì 3 agosto 2009

domenica 2 agosto 2009

Melvins - King Buzzo EP (1992)


E i Melvins sono una di quelle religioni con precetti assiologici che ti chiedono solo di chiudere il forno e godere. C’è un’ampia schiera di dizionari, di critichini, di vocabolari dei sinonimi e dei contrari, di cospiratori, di atei che vi verranno a dire che “si, importanti i Melvins… più importanti che bravi… perché si, cioè, no, si insomma, be’, buone idee ma cattive realizzazioni… tanti dischi mal riusciti”.

A questo punto la vostra fede incrollabile proporrà due soluzioni, una divertente (rompergli il culo) e una doverosa (spiegargli che è uno stupido). “Allora, mio vocabolarietto del Ruock, ai dischi mal riusciti abbiniamo un gradevole “sti cazzi”… prendi il tuo compagno di banco, quello grasso e con la fantasia necessaria per farsi un riporto con quattro capelli, mettilo alla batteria e fate dischi per venticinque anni, alla media di tre pubblicazioni all’anno, non curatevi del pubblico e fate quello che vi pare, inventate una decina di sottogeneri musicali, fate scannare la gente per attribuirvi un genere… bene, fatte tutte queste cose, vocabolarietto, torna qui e vediamo quanti dischi mal riusciti hai fatto. E poi mal riusciti che vor di’? Pure Dio sbaglia, al posto della manciata di fango, confuso, ha tirato una manciata di merda e sono venuti fuori Scaruffi e Borghezio. E che vogliamo fare, ci vogliamo mettere a bestemmiare o gli teniamo il broncio o con godiamo di fronte alla visione del culo della mia vicina di casa per una piccola imprecisione, per un nulla rispetto a tutto il ben di Dio che ha combinato?”

Se dopo tale, assennata, risposta il vocabolarietto di fiducia risponde “si, ma Frank Zappa…” avete tutto il diritto, alla sola parola Zappa - giusto per dirne uno - di sfilarvi la cintura e di prenderlo a cinghiate sui denti che Dio è con voi e vi benedirà.

Il disco in questione… il disco in questione è l’ultimo divertissement uscito per la Boner nel 1992, prima del passaggio su Major perché si sa, dopo l’esplosione dei Nirvana, ad Aberdeen, nonostante i Melvins vivessero da tempo a San Francisco, le rock star crescevano sugli alberi.

Dicevamo, il disco in questione… 14 minuti per quattro canzoni di divertimento musicale. L’allora formazione dei Melvins decise di far uscire un disco a testa come i Kiss e King Buzzo arruola Dave Grohl, sfasciatore di pelli per conto dei Nirvana e degli Scream, accreditandolo come “Dale Nixon”, ovvero con lo stesso pseudonimo che Greg Ginn si scelse per interpretare il ruolo di bassista su “My War”.

La prima, “Isabella”, è ritmica tribale-schiacciasassi con riff Melvins’ Style; la seconda, “Porg”, è un delirio freak in chiave industrial, industrial come potrebbe essere industrial la canzone di uno cresciuto in una città di taglialegna, come se un personaggio di Twin Peaks si cimentasse con l’industrial; “Annum” parte piano, prove generali per “Houdini”, si può addirittura cantarla mentre si cucina e poi c’è quel basso-cassa-charleston che te l’aspettavi, ma ci sta da Dio e allora tutto bene, si gode; la quarta, “Skeeter”, accreditata a Dave Grohl, che ci parla sopra, è un susseguirsi di riff su riff che ti riconcilia con te stesso… ci voleva proprio, ahh.

In Buzz We Trust… Yeah! E non è poco.


- Isabella
- Porg
- Annum
- Skeeter

sabato 1 agosto 2009

Melvins - Your Choice Live Series (1991)



- Heater Moves and Eyes
- At a Crawl
- Anaconda
- Eye Flys
- Kool Leggend
- Tanked
- Let God Be Your Gardener
- Revulsion

venerdì 31 luglio 2009

Black Flag - My War (1984)



- My War
- Can't Decide
- Deat My Head Against the Wall
- I Love You
- Forever Time
- The Swinging Man
- Nothing Left Inside
- Three Nights
- Scream

giovedì 30 luglio 2009

Negative Approach - Negative Approach (1982)



- Can't Tell No One
- Sick of Talk
- Pressure
- Why Be Something That You're Not
- Nothing
- Fair Warning
- Ready to Fight
- Lead Song
- Whatever I Do
- Negative Approach

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mercoledì 29 luglio 2009

Scratch Acid - Scratch Acid (1984)



- Cannibal
- Greatest Gift
- Monsters
- Owner's Lament
- She Said
- Mess
- El Espectro
- Lay Screaming

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martedì 28 luglio 2009

Fugazi - Margin Walker (1989)



- Margin Walker
- And the Same
- Burning Too
- Provisional
- Lockdown
- Promises

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lunedì 27 luglio 2009

The Fix - Jan's Room (1982)



- Cos The Elite
- Truth Right Now
- Signals
- Off to War

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domenica 26 luglio 2009

Necros - Sex Drive (1981)



- Sex Drive
- Police Brutality
- Better Late Than Never
- Caste System

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sabato 25 luglio 2009

Public Image Ltd. - Flowers of Romance (1981)


Difficile dire qual è il suono degli incubi. Difficile scegliere anche il significato da attribuire alla parola incubo. L’incubo è quello che sogniamo da dormienti, con il culo all’aria, mentre allontaniamo le lenzuola che si sono fatte opprimenti o quello che vediamo da svegli o presunti tali, nel fluire di questa attesa miserabile? Una domanda del genere è un rompicapo sul quale schizzare un po’ di sangue mentre ci si sbatte sopra la testa; una di quelle domande alle quali tutti tentano, grossolanamente, di dare una risposta, mentre qualcuno, che casualmente chiameremo David Lynch, continua a mischiare le carte e ad una domanda del genere, beato, con quel ciuffo da gufo e il sorriso leggero, fa spallucce. E allora Twin Peaks non sarà il luogo ideale, ma è il perfetto non-luogo dove l’agente speciale Cooper può irrimediabilmente vivere a cavallo tra sogno e realtà, capendo la realtà solo dal sogno o sfogliando le pagine della realtà tre le pieghe dei sogni e delle strade di questa immutata cittadina dove i bisogni sono gli stessi da sempre.

Quando Jah Wobble si stancò dei PiL era già troppo tardi, la storia era già stata marcata a fuoco e John Lydon, quello che solo qualche anno prima diceva, con accento irlandese, d’essere l’anticristo, capì che il passato è passato, che Wobble era e rimane insostituibile e allora si può solo cambiar libro. Non basta voltare pagina. In una semplice decisione, che prevedeva l’estromissione del basso, strumento principe della musica dei PiL, e nel confronto con il limite e con la voglia di nuovo nasce e si muove “Flowers of Romance”.

"Flowers of Romance”,
edito nel 1981 per la Virgin, è la summa del post-Punk, di quello che è stato, di quello che poteva essere e di quello che non sarà mai più e che non è mai stato. Il confine dal quale non si sfugge. Immaginate un disco fatto di incubi, del colore e degli odori degli incubi. Un disco onirico e struggente, composto al 90% da sola batteria e percussioni, con qualche spruzzata di synth e di chitarre, giusto per non fare incazzare nessuno, mentre John Lydon recita il suo monologo-soliloquio con la voce di un condannato a vita alla vita. E i ritmi della società industrialmente post-moderna sono tutti qui. Qui c’è il suono che fanno le vostre città quando spengono i lampioni e tutto dorme, quando sapete che non c’è nessuno, ma al contempo sapete che domani ci saranno. Ma dormono o non sono mai stati svegli? Dormire è un po’ come morire, c’è chi dorme sempre. Io non dormo mai e Lydon non risponde. Parla, ma non risponde. E’ tutto nei solchi di questo disco opprimente e liberatorio.

Credo di non aver dormito, di aver ascoltato tutta la notte “Flowers of Romance”. Forse non ho dormito, non ricordo, ma sarebbe, comunque, la stessa cosa.

- Four Enclosed Walls
- Track 8
- Phenagen
- Flowers of Romance
- Under the House
- Hymie's Him
- Banging the Door
- Go Back
- Francis Massacre


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