
giovedì 17 settembre 2009
venerdì 21 agosto 2009
The Pop Group - Y (1979)

- Thief of Fire
- Snowgirl
- Blood Money
- Savage Sea
- We Are Time
- Words Disobey Me
- Don't Call Me Pain
- The Boys From Brazil
- Don't Sell Your Dreams
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giovedì 13 agosto 2009
Ultravox - System of Romance (1978)
lunedì 10 agosto 2009
Gang of Four - Entertainment! (1979)

martedì 14 luglio 2009
Public Image Ltd. - Metal Box (1979)
lunedì 6 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
Iggy Pop - The Idiot (1977)
sabato 27 giugno 2009
giovedì 25 giugno 2009
David Bowie - Low (1977)

- Speed of Life
- Breaking Glass
- What in the World
- Sound and Vision
- Always Crashing in the Same Car
- Be My Wife
- A New Career in a New Town
- Warszawa
- Art Decade
- Weeping Wall
- Subterraneans
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lunedì 22 giugno 2009
Wire - 154 (1979)
mercoledì 17 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
Pino Daniele - Terra Mia (1977)

- Napule è
- 'Na tazzulella 'e café
- Ce sta chi ce penza
- Suonno d'ajere
- Maronna mia
- Saglie, saglie
- Terra mia
- Che calore
- Chi po dicere
- Fortunato
- Cammina Cammina
- 'O padrone
- Libertà
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sabato 6 giugno 2009
The Middle Class - Out of Vogue (1978)

Solo il nome dice tutto. Furono infatti i cosiddetti kids, figli della middle class conservatrice, con la loro ribellione a trasformare l'hardcore da un semplice sentimento di rabbia diffusa a quel movimento sociale, organizzato e con un'idelologia di fondo, che fece detonare gli equilibri sociali degli States.
"Out Of Vogue", primo 7'' della storica formazione californiana (guidata dai tre fratelli Atta), registrato ancor prima di "Nervous Breakdown" dei cugini Black Flag, è con tutta probabilità il primo disco hardcore della storia. Nell'autoreferenziale scena di Orange County, infatti, dove - a detta di Mike Atta, chitarrista della Middle Class - le bands dell'epoca o erano cloni delle New York Dolls (o degli Electric Eels) o, come nel caso dei Social Distortion o degli X, avevano ancora le proprie radici solidamente ancorate nella tradizione blues americana, fu proprio la velocità d'esecuzione ("nelle nostre teste suonavamo più veloci dei Ramones") a far superare loro in allungo il punk-rock di vecchia scuola.
Il leggendario pezzo che da il nome all'EP (non esitate a metterlo a fianco, per importanza, a "Filler", a "Big Takeover" o a "Rise Above") è una vera e propria dichiarazione d'intenti, dove i nosti urlano, perentori, a mo' di slogan, "fuori di moda!", come SEMPRE sarà l'hardcore (fanculo i revivals!) e provocherà quel tremendo boom i cui rimbombi si sentono ancora oggi (ri-fanculo i revivals!). Le altre tre tracce proseguiranno sulla scia di questa furia cieca, con quelle chitarre che non faranno a meno di farvi venire in mente lo stile epilettico di quella buonanima di Johnny Ramone con un tizzone infuocato in culo ma che, al tempo stesso, così, a tratti, debitrici di certa wave, ci faranno capire quale sentiero imboccherà la Middle Class nel futuro immediato.
In faccia alla ventata di novità che avevano portato agli inizi, infatti, nell'82 daranno vita a "Homeland", dove sembreranno una band new wave fuori tempo massimo che cercava di scimmiottare cio che avevano detto i Joy Division e i Gang of Four qualche anno addietro. Vecchi (a metà anni Ottanta, Mike e Bruce Atta formeranno addirittura una band dance, fortunatamente, di breve durata) prima d'invecchiare? Può darsi, ma questa è un'altra storia.
Ciò che conta è che furono i primi a spingere il pedale dell'accelleratore. FONDAMENTALI.
- Out of Vogue
- You Belong
- Situations
- Insurgence
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