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giovedì 8 ottobre 2009

giovedì 24 settembre 2009

Circus Mort - Circus Mort (1981)



- Swallow You
- Children Remember
- Yellow Light
- Watch the Puppet

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martedì 22 settembre 2009

A Certain Ratio - To Each... (1981)



- Felch
- My Spirit
- Forced Laugh
- Choir
- Back to the Start
- The Fox
- Loss
- Oceans
- Winter Hill

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venerdì 18 settembre 2009

A Certain Ratio - Do the Du (1981)



- Do the Du (casse)
- The Fox
- Shack Up
- Son and Heir

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giovedì 10 settembre 2009

Gang of Four - Peel Sessions '77 - '81 (1990)


Schermo nero. Poi, chitarra spezzettata. Poi, ritmica che ti trasforma gli arti in pistoni; poi, the problem of leisure: what to do for pleasure. Ecco la storia di una ragazza, della regina di Francia che, tra sorelle morte, noia e sesso saffico, perse la testa per la modernità. Questa storia semplice per tanti versi, trasformata nella cronaca della ricerca del piacere, della giovinezza, in questa naturalezza che non esiste più o che non è più qui. Come a dire: fornication make you happy, no escape from society.
E lo dico: mentre i miei arti si trasformavano in pistoni, la mia testa andava dritta, sulle rotaie costruite da
quel punto esclamativo di Jon King, perché i punti esclamativi sono gli unici che mi parlano o che riesco a sentire.
La naturalezza non è qui o almeno non nel passaggio repentino del potere, direbbe Kant. Forse nel dispotismo illuminato, ma solo forse. Forse nell'educazione. Oppure - per dirla alla Burke - pentitevi e ringraziate Dio per la naturalezza che potrete trovare nella prossima vita, quella celeste, perché in questa vita, post-rivoluzionaria, democratica o presunta tale, del libero non dir nulla, di naturalezza non ne troverete.
Insomma,
1979 o 1789 non cambia nulla: i punti esclamativi, quelli che si spremono a vivere, reazionari lo sono sempre stati; perché è scontato: il progresso è sempre una forma di egoismo. E da sempre. Meglio la naturalezza, zero sovrastrutture, tutto dritto e poi BOOM.

E va da se che la musica dei
Gang of Four - reazionari per scelta dall'alto, ma anche per capacità proprie, gruppo che va oltre il semplice significante musicale - va ascoltata isolandola da quello che la naturalezza rifiuta.
Le Peel Session sono sempre state una cosa bella, una via di mezzo tra l'artificiosità curata di un disco e la rudezza alcolica di un concerto. E allora non c'è modo migliore d'ascoltarli che con la grancassa che punge e il basso che sferracchia, nel suo esser tondo, all'inverosimile.

Peel Sessions '77 - '81, stampato nel 1990
, fu registrato in tre sedute, riproposte, sul disco, come naturalezza richiede, in rigoroso ordine cronologico. Le prime due avvennero nel 1979, a disco non ancora uscito, e snocciolano 8/13 di quello che sarà Entertainment!. Il suono è vivo, pulsa.

Apre
"I Found That Essence Rare" e ci ritrova nelle orecchie un gruppo affiatato e affilato, che sembra camminare, con gioia, sulla lama di un rasoio. "5.45" è qualcosa di estraniante, come dei Joy Division che se ne fottono di consegnarsi alla bellezza e si lasciano andare alla cronaca e le chitarre, le chittarre -Andy Gill era una persona vicina a Dio - e poi arriva, arriva il punto in cui King urla. Guerrilla War Struggle is a New Entertainment. Poi, STOP.
Poi
"Natural's Not in It" - la mia preferita; una, tra tutte, delle mie preferite - e quindi silenzio. "Not Great Men" è, più o meno, il punto di partenza e di arrivo di tutta la new-new wave che fino a qualche mese fa imperava e che nessuno, ora, sembra ricordare; come degli A Certain Ratio demoniaci. La sessione ritmica di "Ether" danza su quello che rimane del mondo distrutto dai proclami di Jon King ed è un bel danzare, non c'è che dire.

Nel 1981, a
Solid Gold uscito, tornarono negli studi di John Peel per suonare "Paralysed", con il basso che buca, dritto per dritto, i muri di casa. La chitarra si fa ancora più secca ed aspra - come la personalità di Gill imponeva - ed è semplice percepire da dove giunga il chitarreggiare di Albini... Every man is for himself.
Registrano
"History's Bunk", dove le chitarre di fanno synth, e "To Hell With Poverty" - goduriosa e pensante -, entrambe, poi, presenti nell'Ep del 1982,Another Day/Another Dollar.

Come a dire: uno scorcio di naturalezza poco prima di perderla del tutto.


- I Found That Essence Rare
- Return the Gift
- 5.45
- At Home He's a Tourist
- Natural's Not in It
- Not Great Men
- Ether
- Guns Before Butter
- Paralysed
- History's Bunk
- To Hell with Poverty


venerdì 21 agosto 2009

The Pop Group - Y (1979)



- Thief of Fire
- Snowgirl
- Blood Money
- Savage Sea
- We Are Time
- Words Disobey Me
- Don't Call Me Pain
- The Boys From Brazil
- Don't Sell Your Dreams

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giovedì 20 agosto 2009

Tuxedomoon - Half-Mute (1980)



- Nazca
- 59 to 1
- Fifth Column
- Tritone (Musica Diablo)
- Loneliness
- James Whale
- What Use?
- Volo Vivace
- 7 Years
- KM / Seeding the Clouds

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giovedì 13 agosto 2009

Ultravox - System of Romance (1978)



- Slow Motion
- I Can't Stay Long
- Someone Else's Clothes
- Blue Light
- Some of Them
- Quiet Men
- Dislocation
- Maximum Acceleration
- When You Walk Through Me
- Just for a Moment

martedì 11 agosto 2009

Deutsch-Amerikanische Freundschaft - Die Kleinen und die Bösen (1980)



- Osten währt am längsten
- Essen dann schlafen
- Co Co Pino
- Kinderfunk
- Nacht Arbeit
- Ich gebe Dir ein Stück von mir
- De Panne
- Gewalt
- Gib's mir
- Auf Wiedersehen
- Das ist Liebe
- Was ist eine Welle
- Anzufassen und anzufassenà
- Volkstanz
- Die lustigen Stiefel
- Die Kleinen und die Bösen
- Die fesche Lola
- El basilon
- Y la gracia

lunedì 10 agosto 2009

Gang of Four - Entertainment! (1979)


- Ether
- Natural's Not in It
- Not Great Men
- Damaged Goods
- Return the Gift
- Guns Before Butter
- I Found That Essence Rare
- Glass
- Contract
- At Home He's a Tourist
- 5.45
- Antrax

sabato 25 luglio 2009

Public Image Ltd. - Flowers of Romance (1981)


Difficile dire qual è il suono degli incubi. Difficile scegliere anche il significato da attribuire alla parola incubo. L’incubo è quello che sogniamo da dormienti, con il culo all’aria, mentre allontaniamo le lenzuola che si sono fatte opprimenti o quello che vediamo da svegli o presunti tali, nel fluire di questa attesa miserabile? Una domanda del genere è un rompicapo sul quale schizzare un po’ di sangue mentre ci si sbatte sopra la testa; una di quelle domande alle quali tutti tentano, grossolanamente, di dare una risposta, mentre qualcuno, che casualmente chiameremo David Lynch, continua a mischiare le carte e ad una domanda del genere, beato, con quel ciuffo da gufo e il sorriso leggero, fa spallucce. E allora Twin Peaks non sarà il luogo ideale, ma è il perfetto non-luogo dove l’agente speciale Cooper può irrimediabilmente vivere a cavallo tra sogno e realtà, capendo la realtà solo dal sogno o sfogliando le pagine della realtà tre le pieghe dei sogni e delle strade di questa immutata cittadina dove i bisogni sono gli stessi da sempre.

Quando Jah Wobble si stancò dei PiL era già troppo tardi, la storia era già stata marcata a fuoco e John Lydon, quello che solo qualche anno prima diceva, con accento irlandese, d’essere l’anticristo, capì che il passato è passato, che Wobble era e rimane insostituibile e allora si può solo cambiar libro. Non basta voltare pagina. In una semplice decisione, che prevedeva l’estromissione del basso, strumento principe della musica dei PiL, e nel confronto con il limite e con la voglia di nuovo nasce e si muove “Flowers of Romance”.

"Flowers of Romance”,
edito nel 1981 per la Virgin, è la summa del post-Punk, di quello che è stato, di quello che poteva essere e di quello che non sarà mai più e che non è mai stato. Il confine dal quale non si sfugge. Immaginate un disco fatto di incubi, del colore e degli odori degli incubi. Un disco onirico e struggente, composto al 90% da sola batteria e percussioni, con qualche spruzzata di synth e di chitarre, giusto per non fare incazzare nessuno, mentre John Lydon recita il suo monologo-soliloquio con la voce di un condannato a vita alla vita. E i ritmi della società industrialmente post-moderna sono tutti qui. Qui c’è il suono che fanno le vostre città quando spengono i lampioni e tutto dorme, quando sapete che non c’è nessuno, ma al contempo sapete che domani ci saranno. Ma dormono o non sono mai stati svegli? Dormire è un po’ come morire, c’è chi dorme sempre. Io non dormo mai e Lydon non risponde. Parla, ma non risponde. E’ tutto nei solchi di questo disco opprimente e liberatorio.

Credo di non aver dormito, di aver ascoltato tutta la notte “Flowers of Romance”. Forse non ho dormito, non ricordo, ma sarebbe, comunque, la stessa cosa.

- Four Enclosed Walls
- Track 8
- Phenagen
- Flowers of Romance
- Under the House
- Hymie's Him
- Banging the Door
- Go Back
- Francis Massacre


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giovedì 23 luglio 2009

The Gun Club - Death Party (1983)



- House On Higland Ave.
- The Lie
- The Light of the World
- Death Party
- Come Back Jim

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lunedì 20 luglio 2009

The Sleepers - Painless Nights (1981)



- When Can I Fly?
- Walk Away
- The Mind
- Intro
- Forever
- Zenith / Theory
- B-Side
- Los Gatos

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sabato 18 luglio 2009

Gang of Four - Solid Gold (1981)



- Paralysed
- What We All Want
- If I Could Keep It for Myself
- Outside the Trains Don't Run on Time
- Wgy Theory?
- Cheeseburger
- The Republic
- In the Ditch
- A Hole in the Wallet
- He'd Send in the Army

mercoledì 15 luglio 2009

Altro - Candore (2001)



- Documento 1
- Troppo Presto
- Fratta
- Ripresa
- Basta
- Capitale
- Pitagora
- Persa
- Costanza

martedì 14 luglio 2009

Public Image Ltd. - Metal Box (1979)



- Albatross
- Memories
- Swan Lake
- Poptones
- Careering
- No Birds
- Graveyard
- The Suit
- Bad Baby
- Socialist
- Chant
- Radio 4

venerdì 10 luglio 2009

martedì 7 luglio 2009

Big Black - Atomizer (1986)



- Jordan, Minnesota
- Passing Complexion
- Big Money
- Kerosene
- Bad Houses
- Fists of Love
- Stinking Drunk
- Bazooka Joe
- Strange Things
- Cables (live)

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lunedì 6 luglio 2009

mercoledì 1 luglio 2009