
giovedì 8 ottobre 2009
giovedì 24 settembre 2009
martedì 22 settembre 2009
A Certain Ratio - To Each... (1981)

- Felch
- My Spirit
- Forced Laugh
- Choir
- Back to the Start
- The Fox
- Loss
- Oceans
- Winter Hill
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venerdì 18 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
Dinosaur Jr. - Dinosaur (1985)

- Forget the Swan
- Cats in a Bowl
- The Leper
- Does It Float
- Pointless
- Repulsion
- Gargoyle
- Severed Lips
- Mountain Man
- Quest
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martedì 1 settembre 2009
Butthole Surfers - Rembrandt Pussyhorse (1986)

domenica 23 agosto 2009
Kina - Cercando (1986)

- R.R.Bar
- Il confine
- Automi
- Nel tunnel
- (!?!)
- Sabbie mobili
- E intanto
- Cercando
- Stanotte... Visioni di morte
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sabato 22 agosto 2009
Kina - Irreale Realtà (1985)

- Nessuno schema
- Farse
- A chi tocca
- Robot
- Non smetterò mai
- Senza pensare
- Vietato
- Correre cercare piangere
- Riprendiamoci la vita
- Messaggi
- Nessun fiore
- Il mio dolore
- Bagliore accecante
- Solo pensieri
- Vivere odio
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giovedì 20 agosto 2009
Tuxedomoon - Half-Mute (1980)

- Nazca
- 59 to 1
- Fifth Column
- Tritone (Musica Diablo)
- Loneliness
- James Whale
- What Use?
- Volo Vivace
- 7 Years
- KM / Seeding the Clouds
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mercoledì 19 agosto 2009
Squirrel Bait - Skag Heaven (1987)

- Kid Dynamite
- Virgil's Return
- Black Light Poster Child
- Choose Your Poison
- Short Straw Wins
- Kick the Cat
- Too Close to the Fire
- Slake Train Coming
- Rose Island Road
- Tape From California
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martedì 18 agosto 2009
martedì 11 agosto 2009
Deutsch-Amerikanische Freundschaft - Die Kleinen und die Bösen (1980)

venerdì 31 luglio 2009
Black Flag - My War (1984)

giovedì 30 luglio 2009
Negative Approach - Negative Approach (1982)

- Can't Tell No One
- Sick of Talk
- Pressure
- Why Be Something That You're Not
- Nothing
- Fair Warning
- Ready to Fight
- Lead Song
- Whatever I Do
- Negative Approach
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mercoledì 29 luglio 2009
Scratch Acid - Scratch Acid (1984)

- Cannibal
- Greatest Gift
- Monsters
- Owner's Lament
- She Said
- Mess
- El Espectro
- Lay Screaming
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martedì 28 luglio 2009
lunedì 27 luglio 2009
domenica 26 luglio 2009
sabato 25 luglio 2009
Public Image Ltd. - Flowers of Romance (1981)

Difficile dire qual è il suono degli incubi. Difficile scegliere anche il significato da attribuire alla parola incubo. L’incubo è quello che sogniamo da dormienti, con il culo all’aria, mentre allontaniamo le lenzuola che si sono fatte opprimenti o quello che vediamo da svegli o presunti tali, nel fluire di questa attesa miserabile? Una domanda del genere è un rompicapo sul quale schizzare un po’ di sangue mentre ci si sbatte sopra la testa; una di quelle domande alle quali tutti tentano, grossolanamente, di dare una risposta, mentre qualcuno, che casualmente chiameremo David Lynch, continua a mischiare le carte e ad una domanda del genere, beato, con quel ciuffo da gufo e il sorriso leggero, fa spallucce. E allora Twin Peaks non sarà il luogo ideale, ma è il perfetto non-luogo dove l’agente speciale Cooper può irrimediabilmente vivere a cavallo tra sogno e realtà, capendo la realtà solo dal sogno o sfogliando le pagine della realtà tre le pieghe dei sogni e delle strade di questa immutata cittadina dove i bisogni sono gli stessi da sempre.
Quando Jah Wobble si stancò dei PiL era già troppo tardi, la storia era già stata marcata a fuoco e John Lydon, quello che solo qualche anno prima diceva, con accento irlandese, d’essere l’anticristo, capì che il passato è passato, che Wobble era e rimane insostituibile e allora si può solo cambiar libro. Non basta voltare pagina. In una semplice decisione, che prevedeva l’estromissione del basso, strumento principe della musica dei PiL, e nel confronto con il limite e con la voglia di nuovo nasce e si muove “Flowers of Romance”.
"Flowers of Romance”, edito nel 1981 per la Virgin, è la summa del post-Punk, di quello che è stato, di quello che poteva essere e di quello che non sarà mai più e che non è mai stato. Il confine dal quale non si sfugge. Immaginate un disco fatto di incubi, del colore e degli odori degli incubi. Un disco onirico e struggente, composto al 90% da sola batteria e percussioni, con qualche spruzzata di synth e di chitarre, giusto per non fare incazzare nessuno, mentre John Lydon recita il suo monologo-soliloquio con la voce di un condannato a vita alla vita. E i ritmi della società industrialmente post-moderna sono tutti qui. Qui c’è il suono che fanno le vostre città quando spengono i lampioni e tutto dorme, quando sapete che non c’è nessuno, ma al contempo sapete che domani ci saranno. Ma dormono o non sono mai stati svegli? Dormire è un po’ come morire, c’è chi dorme sempre. Io non dormo mai e Lydon non risponde. Parla, ma non risponde. E’ tutto nei solchi di questo disco opprimente e liberatorio.
Credo di non aver dormito, di aver ascoltato tutta la notte “Flowers of Romance”. Forse non ho dormito, non ricordo, ma sarebbe, comunque, la stessa cosa.
- Track 8
- Phenagen
- Flowers of Romance
- Under the House
- Hymie's Him
- Banging the Door
- Go Back
- Francis Massacre
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