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giovedì 3 dicembre 2009

Agatha - Getting Dressed for a Death Metal Party (2007)



- 16 Things I Like
- Three Night Stand
- Astrology Sucks When You Are a Scorpio
- Agatha's Theory On High Heels

lunedì 31 agosto 2009

Braid - Frame & Canvas (1998)



- The New Nathan Detroits
- Killing a Camera
- Never Will Come for Us
- First Day Back
- Collect From Clark Kent
- Milwaukee Sky Rocket
- A Dozen Roses
- Urbana's Too Darl
- Consolation Prize Fighter
- Ariel
- Breathe In
- I Keep a Diary

mercoledì 19 agosto 2009

Squirrel Bait - Skag Heaven (1987)



- Kid Dynamite
- Virgil's Return
- Black Light Poster Child
- Choose Your Poison
- Short Straw Wins
- Kick the Cat
- Too Close to the Fire
- Slake Train Coming
- Rose Island Road
- Tape From California

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domenica 16 agosto 2009

Pissed Jeans - Hope for Men (2007)



- People Person
- Secret Admirer
- A Bad Wind
- Scrapbooking
- I've Still Got You (Ice Cream)
- Fantasy World
- I'm Tuning Now
- Caught Licking Leather
- The Jogger
- My Bed

venerdì 14 agosto 2009

Pissed Jeans - Shallow (2005)


Niente stronzate, io sono malato. Queste sono le prime parole che Matt Korvette, lurido indiavolato, sputa nel microfono. Così si apre Shallow (2005, Parts Unknown Records), primo disco dei Pissed Jeans. Charleston, mazza chiodata, mazza chiodata sopra il charleston e un pazzo che sputa l'anima come se fosse il figlio naturale del più cattivo degli Henry Rollins adottato dal più frenetico dei David Yow. Come una voragine: "I'm Sick". Risali lentamente, l'anima che si salva, le mani che stringono pietre, l'affanno e quel cicciobomba di Fry, l'uomo con la chitarra, grasso come il suono della sua chitarra, che ti ributta giù con una canzone scippata direttamente agli Stooges - "Boring Girls" - e che alla bonanima di Ron Ashenton avrebbe fatto venire un'erezione marmorea post-adolescenziale da sei ore. Un solo accordo che procede spedito come una vecchia Ford Mustang su una strada di campagna. Dieci secondi per rifiatare - "Ugly Twin (I've Got)" -, il basso come un oasi nel deserto. Il ritmo si dilata, entra la chitarra... i Melvins che suonano "Sacrifice" dei Flipper per 7 minuti e 23 secondi di tortura e desolazione sonora. Un calore agghiacciante che ti sputa sul muro. "Ashamed of My Cum" (titolo degno di un qualsiasi studente di Yale) ti sbatte all'estate del 1984, con gli occhi puntanti sugli Scratch Acid che stanno per violentarti i timpani con sommo piacere, mentre alla tivù trasmettono qualche sport direttamente da Los Angeles.

The fuckin' Stooges, Melvins, Flipper, Scratch Acid, Black Flag seconda maniera, chitarra saturata in un vecchio valvolare... tutti gli ingredienti per fare del rock una pozzanghera sporca nella quale sguazzare come un animale... riff su riff.

Ti senti animale, animale in gabbia?
Prenditi la tua pozzanghera. Amen.


- I'm Sick
- Boring Girls
- Ugly Twin (I've Got)
- Ashamed of My Cum
- Closet Marine
- I Broke My Own Heart
- Little Sorrell
- Machovia

domenica 9 agosto 2009

One Dimensional Man - Take Me Away (2004)



- Fool World
- Tell Me Marie
- Only Mistakes
- Whatever You Want
-Mad at Me
- 3 Little Women
- 5 Square Yards
- The 4th Floor
- A Just Boy
- Take Me Away
- Big Deal

sabato 8 agosto 2009

One Dimensional Man - You Kill Me (2001)



- Saint Roy
- I Can't Find Anyone
- This Man In Me
- No North
- Babylon
- The Old Worm
- Inferno
- Sad Song
- Lovely Song
- It Hurts
- Elvis
- You Kill Me
- Oh Oh
- Broken Bones Valtz

giovedì 6 agosto 2009

One Dimensional Man - 1000 Doses of Love! (2000)



- 1000 Doses of Love!
- Tom
- My Ship
- Drink the Poison
- You and Me
- Annalisa!
- Louis
- Little Baby
- America

mercoledì 5 agosto 2009

One Dimensional Man - One Dimensional Man (1997)



- Your Wine
- Guts
- Sneak Away
- Best Friend
- Marianne
- Babe
- The Flying Bird
- Amphetamine Sex and Other Commodities
- Bullies
- He Ain't the Same Man
- Method in Madness
- Girl
- Hidden Track

martedì 4 agosto 2009

Melvins - Joe Preston EP (1992)



- The Eagle Has Landed
- Bricklebrit
- Hands First Flower

lunedì 3 agosto 2009

domenica 2 agosto 2009

Melvins - King Buzzo EP (1992)


E i Melvins sono una di quelle religioni con precetti assiologici che ti chiedono solo di chiudere il forno e godere. C’è un’ampia schiera di dizionari, di critichini, di vocabolari dei sinonimi e dei contrari, di cospiratori, di atei che vi verranno a dire che “si, importanti i Melvins… più importanti che bravi… perché si, cioè, no, si insomma, be’, buone idee ma cattive realizzazioni… tanti dischi mal riusciti”.

A questo punto la vostra fede incrollabile proporrà due soluzioni, una divertente (rompergli il culo) e una doverosa (spiegargli che è uno stupido). “Allora, mio vocabolarietto del Ruock, ai dischi mal riusciti abbiniamo un gradevole “sti cazzi”… prendi il tuo compagno di banco, quello grasso e con la fantasia necessaria per farsi un riporto con quattro capelli, mettilo alla batteria e fate dischi per venticinque anni, alla media di tre pubblicazioni all’anno, non curatevi del pubblico e fate quello che vi pare, inventate una decina di sottogeneri musicali, fate scannare la gente per attribuirvi un genere… bene, fatte tutte queste cose, vocabolarietto, torna qui e vediamo quanti dischi mal riusciti hai fatto. E poi mal riusciti che vor di’? Pure Dio sbaglia, al posto della manciata di fango, confuso, ha tirato una manciata di merda e sono venuti fuori Scaruffi e Borghezio. E che vogliamo fare, ci vogliamo mettere a bestemmiare o gli teniamo il broncio o con godiamo di fronte alla visione del culo della mia vicina di casa per una piccola imprecisione, per un nulla rispetto a tutto il ben di Dio che ha combinato?”

Se dopo tale, assennata, risposta il vocabolarietto di fiducia risponde “si, ma Frank Zappa…” avete tutto il diritto, alla sola parola Zappa - giusto per dirne uno - di sfilarvi la cintura e di prenderlo a cinghiate sui denti che Dio è con voi e vi benedirà.

Il disco in questione… il disco in questione è l’ultimo divertissement uscito per la Boner nel 1992, prima del passaggio su Major perché si sa, dopo l’esplosione dei Nirvana, ad Aberdeen, nonostante i Melvins vivessero da tempo a San Francisco, le rock star crescevano sugli alberi.

Dicevamo, il disco in questione… 14 minuti per quattro canzoni di divertimento musicale. L’allora formazione dei Melvins decise di far uscire un disco a testa come i Kiss e King Buzzo arruola Dave Grohl, sfasciatore di pelli per conto dei Nirvana e degli Scream, accreditandolo come “Dale Nixon”, ovvero con lo stesso pseudonimo che Greg Ginn si scelse per interpretare il ruolo di bassista su “My War”.

La prima, “Isabella”, è ritmica tribale-schiacciasassi con riff Melvins’ Style; la seconda, “Porg”, è un delirio freak in chiave industrial, industrial come potrebbe essere industrial la canzone di uno cresciuto in una città di taglialegna, come se un personaggio di Twin Peaks si cimentasse con l’industrial; “Annum” parte piano, prove generali per “Houdini”, si può addirittura cantarla mentre si cucina e poi c’è quel basso-cassa-charleston che te l’aspettavi, ma ci sta da Dio e allora tutto bene, si gode; la quarta, “Skeeter”, accreditata a Dave Grohl, che ci parla sopra, è un susseguirsi di riff su riff che ti riconcilia con te stesso… ci voleva proprio, ahh.

In Buzz We Trust… Yeah! E non è poco.


- Isabella
- Porg
- Annum
- Skeeter

sabato 1 agosto 2009

Melvins - Your Choice Live Series (1991)



- Heater Moves and Eyes
- At a Crawl
- Anaconda
- Eye Flys
- Kool Leggend
- Tanked
- Let God Be Your Gardener
- Revulsion

mercoledì 29 luglio 2009

Scratch Acid - Scratch Acid (1984)



- Cannibal
- Greatest Gift
- Monsters
- Owner's Lament
- She Said
- Mess
- El Espectro
- Lay Screaming

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martedì 28 luglio 2009

Fugazi - Margin Walker (1989)



- Margin Walker
- And the Same
- Burning Too
- Provisional
- Lockdown
- Promises

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venerdì 17 luglio 2009

Fine Before You Came - S F O R T U N A (2009)



- Lista
- Buio
- Fede
- Natale
- Piovono Pietre
- O è un cerchio che si chiude
- Vixi

domenica 12 luglio 2009

Flipper - Love (2009)


L’erba cattiva non muore mai. Magari invecchia, diventa più amara, dal sapore ancora più forte; magari invecchiando s’ammorbidisce - un sapore delicato e leggero -, magari si sceglie un vino adeguato, un contorno per sentirsi meno soli. Magari, se l’erba cattiva è così cattiva da arrivare a schiattare sarà stata sicuramente abbastanza cattiva per tirarsi qualcuno con sé nello sprofondo. Non sono sicuro, credo di preferire l’erba che ti fa male.

La voce di Bruce Loose s’è fatta più tagliente, più dura. Ha qualche nuova sfumatura, adeguata per raccontare le sue storie di disumana sofferenza e umana sopportazione. Più che erba cattiva, sembra uno psicopatico con il pallino della comunicazione. Sarà, sarà quel che sarà, ma è vivo... i Flipper sono vivi, incazzati come quindicenni e con il fegato da ottantaduenni. Sono dei vecchi incazzati, ma comunque vivi e in una tirata fanno il culo all’80% dei gggiovani d’oggi che imbracciano un qualsiasi strumento perché, pur sforzandosi di non aver classe - una di quelle stronzate per gente che si sforza d’esser seria -, la classe non è acqua e loro di acqua ne hanno sempre bevuta poca.
E allora la gioventù sonica invecchia, mostra le rughe, gira il mondo in tour-bus per dischi stanchi ... Un tour-bus che qualcuno più furbo riempierebbe di gnocca e alcol.
I Flipper no, non hanno rughe e nessun tour-bus. Solo cicatrici.

Will Shatter è schiattato da non poco e allora
Steve DePace, Ted Falconi (sì, quello che sembra suonare la chitarra con una smerigliatrice) e Bruce Loose si pigliano un figlioccio, uno di quelli che hanno creato, e gli dicono di spaccare teste con gioia. Ed è così che Chris Novoselic stacca il basso Gibson - quello nero - dal chiodo dove era stato appeso e prende a suonare con i suoi idoli, con quelli che, sotto consiglio dell’amico Buzz Osburne, ascoltava tre volte al giorno. E il basso c’è, strumento da sempre principe dei deliri dei Flipper, questa volta con dei giri, dei maggiori, con degli alti che non te lo immaginavi così il Novoselic dato che lo ricordavi come un Don Abbondio "quasi" qualsiasi.

La ricetta è quella da trent’anni a questa parte: versione ultra-lenta, ultra-disperata dell’Hardcore, come se i Joy Division si mettessero a suonare “Damaged” credendo d’essere i Black Sabbath... tutto sotto la supervisione dell’Iggy ultra-fatto e sfatto di Funhouse.
Tutto ultra, ci macherebbe. E allora i monoliti da oltre sei minuti - “Only One Answer”; “Why Can’t You See”; “Old Graves” - non li racconto nel loro incedere lento e marcato, da scia marrone, da sofferenza diffusa e profusa ... Sarebbe come svelarvi chi è l’assassino. Vi dico che Bruce ad un certo puto cambia, smette di raccontare e canta - “Be Good, Child!”; “Learn to Live”; “Night Falls”. Quella melodia che non aspettavi da uno stronzo che non vuole intrattenerti, ma solo farti del male. Sarà che sta invecchiando? Per Love (2009) arruolano un altro vecchio illustre, Jack Endino, e tutti a casa Novoselic per un "Camp Band" fiquo e profiquo.

E ora bisogna scegliere.
Io gridavo cose giuste ed ora sono uno splendido quarantenne... oppure... Maledetti Bastardi, sono ancora vivo?


- Be Good, Child!
- Learn To Live
- Only One Answer
- Live Real
- Triple Mass
- Love Flight
- Transparent Blame
- Why Can't You See
- Night Falls
- Old Graves

sabato 11 luglio 2009

Nation of Ulysser - Plays Pretty for Baby (1992)



- N-Sub Ulysses
- A Comment on Ritual
- The Hickey Underworld
- Perpetual Motion Machine
- N.O.U. Future-Vision Hypothesis
- 50,000 Watts of Goodwill
- Maniac Dragstrip
- Last Train to Cool
- Shakedown
- Mocking, Yeah!
- Depression III
- S.S. Exploder

martedì 30 giugno 2009

Nation of Ulysses - Nation of Ulysses (1991)



- The Sound of Young America
- Channel One Ulysses
- Atom Bomb

domenica 21 giugno 2009

Quicksand - Slip (1993)



- Fazer
- Head to Wall
- Dine Alone
- Slip
- Freezing Process
- Lie and Wait
- Unfulfilled
- Can Opener
- Omission
- Baphonet
- Too Official
- Transparent

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